L'Ue concede all'Italia flessibilità di bilancio fino allo 0,6% del Pil per affrontare la crisi energetica e promuovere la resilienza.

Le spese per gli investimenti necessari a fronteggiare il caro-energia non sarebbero considerate per il calcolo del deficit, come accade per la difesa

L’ipotesi è concedere fino allo 0,3% del Pil in deroga al patto di stabilità, con un meccanismo analogo a quello delle spese sulla difesa