Da richiedere con le clausole nazionali per maggiori spese in difesa

Bruxelles, 3 giu. (askanews) – La Commissione europea ha proposto un margine di flessibilità di bilancio ai paesi dell’Unione Europea pari allo 0,3% del Pil per circa due anni, quindi uno 0,6% complessivo, da utilizzare nell’ambito della clausola per le spese supplementari in Difesa ma da dedicare “al rafforzamento della resilienza strutturale del sistema energetico europeo e dell’accelerazione dalla della transizione dai carburanti fossili”. Lo ha annunciato il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis a Bruxelles, nella conferenza stampa di presentazione del “Pacchetto di primavera” dell’esecutivo comunitario. La proposta viene incontro a una richiesta in tal senso fatta specificamente dall’Italia, come ha ricordato Dombrovskis senza nominarla esplicitamente.

“Le misure che verrebbero considerate includerebbero sostegni a imprese e famiglie per ridurre la loro dipendenza da carburanti fossili, promuovere la decarbonizzazione, misure per accelerare l’elettrificazione, gli investimenti in reti elettriche, lo stoccaggio di elettricità (ad esempio batterie), il risparmio di energia e l’espansione delle fonti di energia pulite”, afferma la Commissione Ue.