Roma, 3 giu. (askanews) – La commissione europea propone un margine di flessibilità di bilancio ai paesi dell’Unione Europea pari allo 0,3% del Pil per circa due anni, quindi uno 0,6% complessivo, da utilizzare nell’ambito della clausola per le spese supplementari in difesa ma da dedicare “al rafforzamento della resilienza strutturale del sistema energetico europeo e dell’accelerazione dalla della transizione dai carburanti fossili”. La proposta è contenuta nella comunicazione sul “Pacchetto di primavera” presentata oggi dalla commissione UE.

“Le misure che verrebbero considerate includerebbero sostegni a imprese e famiglie per ridurre la loro dipendenza da carburanti fossili, promuovere la decarbonizzazione, misure per accelerare l’elettrificazione, gli investimenti in reti elettriche, lo stoccaggio di elettricità (ad esempio batterie), il risparmio di energia e l’espansione delle fonti di energia pulite”, afferma la commissione Ue con un comunicato.

Le misure quindi non includono provvedimenti come il taglio delle accise con cui contenere i rincari dei carburanti effettuato in queste settimane dall’Italia o in generale provvedimenti che puntano a ridurre i prezzi dei carburanti fossili.