di TMNewsdomenica 24 maggio 20262' di letturaRoma, 24 mag. (askanews) - E' andata per la seconda volta al regista rumeno Cristian Mungiu la Palma d'Oro della 79esima edizione del Festival del Cinema di Cannes, per il suo film "Fjord", una storia ambientata in Norvegia che mette in luce le fratture e le contraddizioni delle società che proclamano la propria tolleranza e apertura verso gli altri, quando la famiglia Gheorghiu, una coppia rumeno-norvegese profondamente religiosa, si trasferisce con i suoi figli in un villaggio all'estremità di un fiordo. Mungiu, che aveva già vinto una prima Palma d'Oro nel 2007 con "4 mesi, 3 settimane, 2 giorni", ha commentato così: "Uno è eccezionale, due sono un po' troppi, se volete il mio parere, perché sì, continuo a pensare che ci siano registi davvero straordinari che non hanno ancora vinto una Palma d'oro. Quindi è bene capire sempre che ogni premio che si riceve è il risultato di un contesto e bisogna aspettare che il tempo lo metta alla prova per vedere se il film è valido o meno, ma allo stesso tempo sono molto contento perché la curiosità che una Palma suscita nello spettatore è enorme".La giuria presieduta dal coreano Park Chan-wook, ha poi assegnato il suo Gran Prix al regista russo in esilio Andrej Zvyagintsev per "Minotaur", che racconta il dramma di una coppia della borghesia russa, con la guerra e il disgregarsi della società a fare da sfondo: un imprenditore di successo che vive con la moglie e il figlio in una bella dimora ai margini del bosco, gestisce la sua attività occupandosi al contempo di reclutare, all'interno della sua azienda, coscritti da mandare al fronte. "Oggi tutti attendono quel momento, (la fine della guerra, ndr), - ha detto il regista - e mi è sembrato di esprimere il pensiero di una stragrande maggioranza di persone che vorrebbero finalmente porvi fine. Che Dio voglia che ciò avvenga; lo stiamo aspettando tutti".Il premio per la regia è stato invece un ex aequo: è andato al polacco Pawel Pawlikowski per "Fatherland", e agli spagnoli Javier Calvo e Javier Ambrossi con il loro "La bola negra", un film-manifesto per l'accettazione di sé che ha inizio durante la guerra civile spagnola e alterna continui salti temporali con il presente per mettere a nudo storie d'amore omosessuali soffocate dalla vergogna e dal segreto."Come giovani creatori, sentirsi dire che sei un bravo regista, che puoi andare avanti, realizzare i tuoi film, credere in te stesso, creare una nuova strada. È fonte di ispirazione. Mi sento potente. Mi sento forte. Sento di poter... voglio fare un altro film - ha detto Calvo - Sì, domani inizierò a scrivere. No, domani avrò i postumi della sbornia, quindi dopodomani". E Ambrossi ha scherzato: "Il lunedì è sempre un buon giorno per iniziare un nuovo film".

Il Gran Prix alla “favola politica” “Minotaur” del regista russo in esilio Zyyagintsev. Tutti i premi della 79esima edizione

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C’est la deuxième fois que le cinéaste met la main sur cette récompense.

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E il Grand Prix della Giuria è andato a "Minotaur", del regista russo in esilio Andrey Zvyagintsev

Il regista rumeno premiato per “Fjord” - La giuria ha attribuito a più vincitori sia il premio per la regia che quelli per le interpretazioni maschili e femminili

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Il regista rumeno conquista nuovamente il premio principale dopo la vittoria nel 2007 con “4 mesi, 3 settimane, 2 giorni”

Sebastian Stan e Renate Reinsve nel film di Mungiu ambientato in Norvegia (ANSA)

"Minotaur" di Andrey Zvyagintsev ha vinto il Grand Prix; nel suo discorso il regista ha esortato Vladimir Putin a «fermare il massacro» in Ucraina.

CANNES (FRANCIA) (ITALPRESS) – Cannes 79 sigilla un’edizione molto positiva con la Palma d’Oro a Fjord di Cristian Mungiu, storia mo...

Il regista romeno alla seconda Palma d'oro dopo 17 anni. Premiato anche il dissidente russo Zvyagintsev: «Putin fermati»

Premio speciale della giuria per Minotaur di Zvyagintsev che si rivolge a Putin: 'Ponete fine alla carneficina'. Storico premio alla migliore regia ex aequo per Bola negra e…

El cineasta rumano triunfa por segunda vez en el festival de Cannes con el drama de una familia muy religiosa por recuperar a sus hijos. “La empatía no vale de mucho si se hace…

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Trionfa a sorpresa (e per la seconda volta) il regista romeno con “Fjord”. Dal russo dissidente di “Minotaur“ l’appello al Cremlino: “Ferma la carneficina”

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