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Con la cerimonia di assegnazione dei premi, si è conclusa la 79esima edizione del festival del cinema di Cannes. Ha vinto la Palma d’oro il film Fjord del regista e sceneggiatore rumeno Cristian Mungiu. È la seconda: nel 2007 Mungiu aveva già vinto la Palma d’oro per 4 mesi, 3 settimane, 2 giorni.
Fjord racconta la storia di una coppia pentecostale composta da un uomo rumeno e una donna norvegese che, dopo la morte dei genitori di lui, si trasferisce con i cinque figli da Bucarest alla Norvegia, in un isolato villaggio su un fiordo. Lì stringono un legame con i loro vicini che però sono molto diversi da loro. Un giorno la loro figlia arriva a scuola con alcune contusioni che fanno nascere sospetti sulla rigida educazione religiosa della famiglia.
Nel film, tra gli altri, recita Renate Reinsve, candidata come miglior attrice agli ultimi Oscar per Sentimental Value.
Il Grand Prix della Giuria, il riconoscimento più importante dopo la Palma d’oro, è andato a Minotaur, del regista russo Andrey Zvyagintsev, che attualmente non può tornare in Russia. Minotaur è un thriller politico ambientato nella Russia del 2022, nel periodo dell’invasione dell’Ucraina. Il protagonista è Gleb, dirigente d’azienda che con l’inizio della guerra perde clienti e collaboratori importanti e scopre anche il tradimento della moglie.










