In un’edizione segnata dagli ex aequo, il festival incorona due migliori attrici, due migliori attori e due registi, riflettendo un’incertezza che attraversa tutta la selezione. Dalla delicatezza di All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi alla durezza di Fatherland di Pawlikowski, fino alla Palma d’oro a Fjord, Cannes si chiude all'insegna della frammentazione

A metà festival pochi entusiasmi e classifiche ancora incerte. Tra i film più apprezzati “Fjord” e “Amarga Navidad”, deludono diverse opere attese sulla Croisette

Il Gran Prix alla “favola politica” “Minotaur” del regista russo in esilio Zyyagintsev. Tutti i premi della 79esima edizione