Vince il film di Cristian Mungiu, a Minotaur di Andrey Zvyagintsev il Gran premio della Giuria. Ex aequo per la regia: a "Los Javier" per La bola negra e a Pawel Pawlikowski per Fatherland. Le migliori interpretazioni sono di Emmanuel Macchia e Valentin Campagne, i protagonisti di Coward e a Tao Okamoto e Virginie Efira per Soudain

La giuria, presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook e composta da Diego Céspedes, Isaach de Bankolé, Paul Laverty, Demi Moore, Ruth Negga, Laura Wandel, Stellan Skarsgård e Chloé Zhao dal palco del Grand Theatre Lumière ha assegnato i premi della 79esima edizione del festival di Cannes.

L’attrice Eye Haïdara, conduttrice della serata, ha invitato sul palco Tilda Swinton perché affidasse la Palma d’Oro alle salde mani di XXX, regista di XX. A cura di Geena Davis, Xavier Dolan, Pierfrancesco Favino, Gael García Bernal, Nadine Labaki e Zoe Saldaña la consegna degli altri premi.

Durante la serata è stata conferita la Palma d’Oro Onoraria a Barbra Streisand, assente per un problema a un ginocchio. Su sua richiesta, è stata Isabelle Huppert a ritirare il premio e a pronunciare un breve discorso.

I premi delle altre sezioni del festival erano stati consegnati nei giorni scorsi: Everytime di Sandra Wollner ha vinto il premio Un Certain Regard, La Gradiva di Marine Atlan si è aggiudicata il Gran Premio della Settimana della Critica, il lungometraggio britannico I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard ha vinto il Premio del Pubblico nella Quinzaine des CInéastes, L’espèce explosive (Too Many Beasts) della francese Sarah Arnold ha vinto il premio Europa Cinemas Label per il miglior film europeo. Shana di Lila Pinell ha ricevuto il Coup de Cœur des auteurs della SACD,