Durante la cerimonia finale del Festival di Cannes, Pierfrancesco Favino ha introdotto il premio per la migliore attrice con un discorso sulla responsabilità dell'arte in un mondo "consumato dalla distruzione". La giuria presieduta da Park Chan-wook ha assegnato il riconoscimento ex aequo a Virginie Efira e Tao Okamoto per All of a Sudden di Ryusuke Hamaguchi: due interpretazioni inseparabili, premiate insieme perché il film non funzionerebbe senza entrambe

Sul palco della cerimonia di chiusura del Festival di Cannes, Pierfrancesco Favino ha consegnato il premio alla migliore attrice con un discorso che ha trasformato per qualche minuto il Grand Théâtre Lumière in qualcosa di più di una semplice passerella del cinema mondiale.

“Qui siamo tutti esseri umani che cercano di creare, di costruire in un mondo che sembra consumato da una passione per la distruzione”, ha detto l’attore italiano davanti alla platea del Festival. Parole accolte con attenzione e applausi, in una serata finale segnata dall’idea del cinema come gesto collettivo, fragile e necessario.

Favino ha poi parlato della creazione artistica come di una responsabilità: “Distruggere è sempre più semplice, la cosa più facile”. E ancora: “È il nostro superpotere, la nostra capacità di inventare mondi insieme e di farli funzionare”.