di TMNewsvenerdì 22 maggio 20261' di letturaParigi, 22 mag. (askanews) - Meriem Hadjal, arrivata a Parigi questa mattina, 22 maggio, dalla Turchia, racconta quelle che definisce come "torture" subite dopo che Israele ha intercettato, il 18 maggio, la nave della Freedom Flotilla Coalition su cui si trovava."Sono stata vittima di molestie sessuali", ha detto ad Afp Meriem, ex assistente infermieristica e attivista di un gruppo palestinese, 38 anni, all'aeroporto di Parigi Roissy-Charles de Gaulle, sulla scia delle proteste internazionali scatenate dal video del ministro Ben Gvir che mostrava alcuni attivisti stranieri della flotilla umiliati durante la detenzione."Bisogna sapere che questa intercettazione è avvenuta in acque internazionali, vicino a Cipro, quindi ben lontano dalla costa israeliana, dalla Palestina e da Gaza. Su quella nave che è stata soprannominata la 'nave delle torture', sono stata vittima di torture. Appena arrivati, ci hanno spogliati, ci hanno tolto i vestiti pesanti. Poi ci hanno fatto passare uno per uno in un container nero. Ho subito molestie sessuali. C'erano tre soldati in quel container e un compagno che era a terra, con i pantaloni abbassati. Mi hanno messo la testa in avanti e poi uno di loro ha iniziato a toccarmi il petto. Poi ho ricevuto dei forti schiaffi assordanti alla testa, mentre le molestie continuavano", ha denunciato.

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