Botte che non hanno risparmiato donne e anziani, catene alle caviglie, umiliazioni e anche abusi sessuali. Dal racconto degli attivisti della Flotilla rilasciati oggi da Israele emergono i dettagli delle violenze subite dopo l'ultimo abbordaggio delle barche della missione umanitaria diretta a Gaza. "Ci pestavano e ci dicevano 'Welcome to Israel" racconta, con gli occhi lucidi, il deputato del M5S Dario Carotenuto all'arrivo allo scalo di Fiumicino assieme al giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani. Sono loro i primi due italiani ad aver fatto ritorno a casa: gli altri atterreranno in tarda serata negli scali di Roma e Milano Malpensa.

"Ci hanno picchiato selvaggiamente tre energumeni - continua -. A un certo punto mi sembrava di non vedere più". Parla di un container, una "panic room", in cui venivano spogliati, tenuti al freddo, e pestati. "A me è andata bene e ne sono uscito in piedi - aggiunge -. C'è chi è stato invece portato in infermeria con lesioni interne". Alcuni sarebbero stati bendati, tutti trattati "come criminali". "Al pronto soccorso - prosegue - hanno curato persone messe malissimo, anche anziani, ragazze; venti, trenta con fratture ed alcuni con abusi sessuali".