Alta tensione22 maggio 2026 alle 00:38I racconti degli attivisti. Rientrati in Italia anche i sardi Frongia e Mancosu
Botte che non hanno risparmiato donne e anziani, ma anche catene alle caviglie, umiliazioni e persino abusi sessuali. Dal racconto degli attivisti della Flotilla rilasciati ieri da Tel Aviv emergono i dettagli delle violenze subite dopo l'ultimo abbordaggio al largo di Cipro. Le barche della missione umanitaria internazionale erano dirette a Gaza. Tra loro anche i sardi Gianfranco Frongia e Ilaria Mancosu, ugualmente tornati nella notte in Italia. Intanto Antonio Tajani, da capo della Farnesina, chiede sanzioni contro Itamar Ben Gvir, il titolare della Sicurezza nazionale nel Governo Netanyahu, che «ha superato la linea rossa» con «inaccettabili atti compiuti, prelevando i militanti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, in violazione dei più elementari diritti umani». È stato il ministro israeliano a diffondere il video registrato nel porto di Ashdod.
La testimonianza
«Ci pestavano e ci dicevano “welcome to Israel”, ha raccontato, con gli occhi lucidi, il deputato del M5S Dario Carotenuto, all'arrivo allo scalo di Fiumicino assieme al giornalista del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani. Sono loro i primi due italiani che ieri hanno fatto ritorno a casa. Gli altri sono atterrati negli scali di Roma e Malpensa tra le 22,30 e le 23,30. «Ci hanno picchiato selvaggiamente tre energumeni – continua il parlamentare –. A un certo punto mi sembrava di non vedere più». Parla di un container, Carotenuto, di una «panic room» in cui gli attivisti venivano spogliati, tenuti al freddo e pestati. «A me è andata bene e ne sono uscito in piedi. C'è chi è stato portato in infermeria con lesioni interne». Alcuni sarebbero stati bendati. Al pronto soccorso hanno curato anche anziani e ragazze con fratture».










