Calci, pugni, abusi, violenze sessuali. Nessuno è stato risparmiato, neppure gli attivisti più anziani. Catene, manette e mitra spianati. Poca acqua e solo pane. Sono atterrati ieri mattina a Fiumicino, con un volo da Atene, il parlamentare Cinquestelle Dario Carotenuto e il giornalista del Fatto Alessandro Mantovani. Con l’urgenza di raccontare l’orrore vissuto in Israele, di ripetere ancora una volta quello che le immagini, violentissime, diffuse dal ministro per la Sicurezza israeliano Itamar Ben-Gvir, hanno mostrato solo in parte. E adesso quel video sarà acquisito dalla procura di Roma, che questa volta, oltre ai reati di sequestro di persona e torture, già ipotizzati nei due fascicoli aperti sulle altre missioni bloccate dagli israeliani, potrebbe configurare anche quelli di tentato omicidio e violenza sessuale. Carotenuto e Mantovani sono stati i primi dell’ultima spedizione della Flotilla verso Gaza ad essere espulsi da Israele, altri 16 italiani sono atterrati ieri notte a Roma e Milano mentre 12, ancora trattenuti, torneranno a casa nei prossimi giorni, così come tutti gli attivisti degli altri paesi (in tutto 430). «Ci hanno picchiato selvaggiamente tre energumeni - racconta Carotenuto - A un certo punto mi sembrava di non vedere più». Il parlamentare ha parlato di un container, una «panic room», dove sono stati spogliati, tenuti al freddo e pestati.
Flotilla, tornano gli attivisti: «Siamo stati torturati dagli israeliani. Abusi sessuali sulle donne»
Calci, pugni, abusi, violenze sessuali. Nessuno è stato risparmiato, neppure gli attivisti più anziani. Catene, manette e mitra spianati. Poca acqua e solo pane. Sono atterrati ieri...










