di

Rinaldo Frignani

Le parole del deputato M5s al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino dopo essere stato rilasciato dalle autorità israeliane che hanno bloccato la seconda spedizione della Flotilla pro Pal

«A noi è andata anche bene perché altri sono stati torturati, anche le donne e le persone anziane. Qualcuno ha riportato fratture, altri erano bendati per i colpi ricevuti in faccia. Altri ancora hanno subito violenze sessuali. Sono molto provato è stata un’esperienza terribile». Così giovedì mattina il deputato pentastellato Dario Carotenuto al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino dopo essere stato rilasciato dalle autorità israeliane che hanno bloccato la seconda spedizione della Flotilla pro Pal. Con il parlamentare anche il giornalista de Il Fatto Alessandro Mantovani. «Quando ci hanno portato sul container - racconta ancora il deputato - gli israeliani ci hanno detto “ Welcome to Israel” e almeno a me niente altro ci hanno solo picchiato. A me hanno dato un pugno in un occhio e per un po’ non ci ho nemmeno visto. Molte persone sono state portate in infermeria dove la coordinatrice era la sorella della presidente irlandese, c’erano persone messe male. Ci hanno messo un braccialetto, io avevo il numero 147 mentre Mantovani il 167. A un certo punto ci hanno chiamato, ci hanno fatto avanzare ci hanno fatto voltare. Avevano i mitra spianati: è stato il momento peggiore della mia vita».