Torino ha perso il primato produttivo che per gran parte del Novecento l’aveva identificata come città-fabbrica. Le linee di Mirafiori sfornano molte meno automobili, e la grande fabbrica non è più il cuore industriale capace di scandire i ritmi di un’intera città. Ma se la produzione si è ridimensionata, c’è un altro pezzo dell’industria a quattro ruote che continua ad avere una forte connotazione torinese: quello della matita, dell’estro e del design.
Concept car e novità di stile Lo dimostra anche il Salone dell’Auto, che fino a domani porta nel cuore della città non soltanto 47 marchi e oltre 200 modelli, ma anche alcune delle firme che hanno fatto, e continuano a fare, la storia dello stile automobilistico italiano. Nei Giardini dei Musei Reali si incrociano Pininfarina, Italdesign e Gfg Style di Giorgetto e Fabrizio Giugiaro. C’è la collezione Bertone portata dall’Asi, mentre lo Ied espone i concept Pagani Alisea e Tesla Time. Non solo una celebrazione del passato. Lo raccontano anche le due interpretazioni della nuova Fiat Topolino nate dalla collaborazione tra Fabrizio Giugiaro e Lapo Elkann. I due hanno scelto di non partire da una supercar, ma da una delle automobili più piccole, trasformandole in un esercizio di creatività che mette insieme due cognomi legati alla storia dell’automobile italiana e prova a declinarli in una chiave nuova.










