Torino torna capitale dell'auto e lo fa in un momento nel quale il settore vive una delle trasformazioni più delicate della sua storia. Al Salone Auto, aperto fino a domenica 13 settembre, con 47 case automobilistiche presenti, si incrociano la tradizione dei grandi marchi italiani, le nuove tecnologie e l'avanzata sempre più decisa dei costruttori cinesi. Al centro della scena c'è Stellantis, che conferma il legame con il territorio. «Per Stellantis Torino è importante e continua a essere centrale», sottolinea Antonella Bruno, managing director di Stellantis Italia. E il Salone, aggiunge, "è diventato un punto di riferimento in Italia capace di attrarre tanto pubblico, di generare tanto interesse».
Il gruppo porta a Torino tre anteprime nazionali: le Fiat Grizzly e Grizzly Fastback, la Leapmotor B03X e la nuova Lancia Gamma. «Con le due Grizzly riusciamo a rispondere alle esigenze di tutti i clienti», spiega Bruno, sottolineando il ritorno di Fiat nel segmento delle vetture per famiglie. La B03X segna invece l'ingresso di Leapmotor nel segmento B-Suv, mentre la Gamma, prodotta a Melfi, amplia l'offerta Lancia nel segmento C-Suv. La concorrenza cinese, intanto, accelera.
Geely, presente al Salone con una rete che conta già 70 concessionari, punta a raggiungere quota 100 nel prossimo anno. Le immatricolazioni sono circa 3.000 e l'obiettivo per il 2026 è superare le 6.500 unità. Ancora più ambiziosi i numeri di Byd, già oltre le 70mila vetture nel parco circolante italiano e con l'obiettivo di arrivare a 100mila. La quota di mercato ha superato il 3%, più del doppio rispetto all'anno precedente. E al Salone debutta anche Hongqi, storico marchio luxury del gruppo Faw, che entra ufficialmente nel mercato italiano con i Suv premium HS3 e HS5, distribuiti da Emc Auto. Il progetto parte con una prima rete di circa 15 concessionari, soprattutto nel Centro-Nord. Per il brand, nato nel 1958 come marchio destinato alle auto ufficiali dei vertici dello Stato cinese, l'Italia rappresenta una nuova tappa dell'espansione europea. Sul fronte della mobilità elettrica si muove anche Gac, che attraverso Atflow porta in Italia il marchio Aion.
















