TORINO – Ci sono le piazze barocche vestite a festa, l’eleganza austera dei portici che si riflettono sulle carrozzerie e non manca quella vocazione industriale e per il design che le hanno attribuito il titolo di Città Creativa Unesco nel 2014. Dall’11 al 13 settembre Torino si riprende il suo ruolo da protagonista della storia e dello sviluppo dell’automobile italiana e torna a trasformarsi nel salotto buono della passione per le quattro ruote. Un salone diffuso, a cielo aperto e completamente gratuito, dove il racconto dell’auto si sviluppa tra le principali piazze e residenze del centro cittadino, snodandosi tra Piazza Castello, Piazzetta Reale, la Corte d’Onore per poi proseguire ai Giardini Reali fino a corso San Maurizio, area destinata alle prove su strada per il pubblico.
Per la terza edizione del Salone del Torino, la kermesse conta sulla presenza di 47 case automobilistiche, circa 100 modelli tra cui almeno 30 anteprime nazionali. E rinnova la sfida Europa-Cina: ben 19 marchi, ovvero il 40%, arrivano dal Dragone, testimonianza di un mercato che ha cambiato pelle e prospettive.
Geely E2
Tra i costruttori cinesi presenti con modelli focalizzati su elettrificazione, design ricercato e alta tecnologia troviamo Byd, Hongqi, quindi Omoda, Jaecoo, Lepas e Icaur, quest’ultimo marchio specializzato in Suv elettrificati, tutti parte del gruppo Chery. Poi Geely presente anche con Zeekr e Lynk & Co, Dongfeng, GWM, Gac e XPeng.















