Per capire quanto sia cambiato il mercato automobilistico italiano non serve più aspettare i dati di fine anno. Basta passeggiare per il centro di Torino. Nella città della Fiat, i marchi cinesi non occupano più un angolo riservato alle curiosità esotiche: sono diventati la presenza più numerosa, per certi versi aggressiva e comunque difficile da ignorare.

Al Salone Auto Torino, la geografia delle novità racconta meglio di qualsiasi convegno lo spostamento degli equilibri industriali. BYD porta Atto 2 DM-i, Dolphin G DM-i, Dolphin Surf e Sealion 7. Changan risponde con i Suv Deepal S05 e S07, mentre Chery presenta in anteprima nazionale Q, Tiggo 8 e Tiggo 9. Geely affianca alla EX5 la compatta elettrica E2, la Starray EM-i e il prototipo Galaxy Cruiser. GWM arriva con una gamma che comprende Suv, crossover, pick-up e perfino una grande motocicletta.

Intorno ci sono Hongqi, Leapmotor, Omoda, Jaecoo, Xpeng, Zeekr, Dongfeng, GAC, Icaur, Lepas, Linktour, M-Hero e FAWCar. Una costellazione nella quale alcuni nomi sono ancora sconosciuti al pubblico italiano, mentre altri dispongono già di concessionari, listini e ambizioni da costruttori generalisti. Il terreno prescelto è quello più redditizio: suv e crossover, con motorizzazioni che vanno dalle elettriche alle ibride e plug-in.