Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
«Il commissario straordinario intende procedere all’affidamento di due distinti contratti, rispettivamente per il termovalorizzatore di Catania e per quello di Palermo, aventi ad oggetto entrambi la progettazione esecutiva, l’esecuzione dei lavori e la successione fase di gestione per 20 anni»: è l’incipit dei due avvisi con i quali senza tanto clamore Palazzo d’Orleans ha compiuto il primo passo per assegnare gli appalti di costruzione dei due impianti destinati a smaltire 600 mila tonnellate all’anno di immondizia indifferenziata.
Tecnicamente Renato Schifani e il responsabile del procedimento Salvo Cocina hanno affidato a Invitalia due avvisi con i quali informano operatori del settore e imprese potenzialmente interessate che stanno per essere pubblicati i due bandi finali. Ieri Palazzo d’Orleans ha confermato che entrambi usciranno in Gazzetta Ufficiale prima della fine dell’anno, forse già fra ottobre e novembre, per arrivare all’aggiudicazione a gennaio o febbraio e alla posa della prima pietra in primavera.
Dunque Schifani accelera. Forte del fatto che la procedura autorizzativa, per quanto manchino ancora i timbri finali, è ormai giunta al traguardo. La settimana scorsa gli esperti della Commissione tecnico scientifica, guidata da Chiara Tomasino, si sono recati a Brescia e Bolzano per un sopralluogo su due impianti molto simili a quelli che verranno realizzati in Sicilia. È stato, questo viaggio, l’ultimo passo che la Cts ha compiuto prima di esprimere il proprio parere sui progetti, atteso per l’inizio della prossima settimana.








