Da ieri i due progetti definitivi per i termovalorizzatori di Palermo-Bellolampo e Catania sono atti ufficiali della Regioni. Consegnati a Schifani dagli ingegneri della squadra che li ha realizzati: Marco Cremonesi della società Crew (Fsi) e Francesco Martino della Martino e associati. Che hanno lavorato insieme all'architetto Claudio Turrini, anche lui di Crew.E accanto ai progetti ci sono anche cinque date segnate in rosso: a settembre 2026 arriverà l’ultima autorizzazione ambientale, a ottobre i bandi per realizzare le opere, a gennaio l’aggiudicazione, ad aprile l’apertura dei cantieri e a settembre 2028 l’inaugurazione degli impianti destinati a smantellare il sistema delle discariche e a mandare in soffitta il trasporto dei rifiuti siciliani al nord e all’estero a prezzo salatissimo (350 euro a tonnellata).Il presidente Renato Schifani ha compiuto un altro passo avanti verso la realizzazione dei due termovalorizzatori. Un passo che ha anche un valore politico, non a caso annunciato proprio mentre più forti sono i rumors su sue dimissioni per portare alla Regione al voto anticipato o su una sua sostituzione nella corsa del centrodestra a Palazzo d’Orleans: «Conto di esserci io in ogni tappa che ci porterà a inaugurare i due impianti, anche nella prossima legislatura. Le ipotesi di elezioni anticipate sono fantasia».Poco più avanti dirà anche un’altra frase dal valore politico, facendo notare che «sui termovalorizzatori trovo un forte incoraggiamento mediatico nella Sicilia occidentale mentre assisto a un silenzio tombale mediatico nella Sicilia orientale».L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.
Termovalorizzatori, svelati i progetti definitivi. Dai costi, all’energia: ecco come funzionano. Le foto
Il presidente della Regione: «Nella primavera 2027 i cantieri, a settembre dell’anno dopo l’apertura. E sarò io a inaugurarli...»










