In relazione all’iter autorizzativo del termovalorizzatore di Catania e alle integrazioni trasmesse il 2 settembre, l’Ufficio speciale per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti ha chiesto al dipartimento regionale dell’Ambiente di consentire la presentazione di eventuali osservazioni da parte del pubblico per altri quindici giorni. L’iniziativa è finalizzata a garantire la più ampia partecipazione al procedimento. «Non è un inceneritore. Il termovalorizzatore è un impianto di generazione di elettricità che utilizza materie che sono già state trattate e selezionate e che perciò hanno anche un impatto inferiore a quello del carbone». Lo ha detto il consulente della Regione siciliana sul piano rifiuti ed ex ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. Oggi le associazioni ambientalisti hanno chiesto di «fermare l’iter per la realizzazione degli inceneritori di Palermo e Catania per le troppe incongruenze, anomalie, superficialità». La Regione invece conferma i programmi per i due termovalorizzatori: entro il 2028 dovrebbero entrare in funzione l’impianto palermitano di Bellolampo e quello della zona industriale di Catania. «Sono alla fine di un ciclo. La regione siciliana - ha aggiunto Clini - sta realizzando un programma che prevede il recupero dei rifiuti attraverso 17 impianti nel territorio siciliano».
Regione Sicilia, 15 giorni in più per osservazioni del pubblico su termovalorizzatore Catania
In relazione all’iter autorizzativo del termovalorizzatore di Catania e alle integrazioni trasmesse il 2 settembre, l’Ufficio speciale per la valorizzazione...







