HomeCronaca“Il piccolo Domenico Caliendo morto per errori post trapianto”: l’Ecmo anziché il Berlin Heart, il box termico vecchio e le “complicanze sistemiche”Ospedale Monaldi di Napoli, il bimbo morto dopo il trapianto fallito con il cuore congelato arrivato da Bolzano. I periti: “Poteva essere salvato”. Contestate le terapie: “Serviva il cuore artificiale”. I legali: va contestato l’omicidio volontarioAll'esterno dell'ospedale Monaldi di Napoli peluche e messaggi per il piccolo Domenico Caliendo dopo la morte (Ansa)Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciNapoli – Cinquecentocinquantatré pagine. È la corposa perizia redatta dal collegio, composto dai professori Biagio Solarino, Ugolino Livi e Ferdinando Luca Lorini, nominato dal gip del Tribunale di Napoli, Mariano Sorrentino, nell’ambito dell’incidente probatorio chiamato a chiarire le cause della morte del piccolo Domenico Caliendo e le eventuali responsabilità mediche.
Dalla relazione emerge un’ipotesi ritenuta decisiva: dopo il fallimento del trapianto, l’utilizzo del Berlin Heart, il cosiddetto cuore artificiale, anziché il prolungato ricorso all’Ecmo – il sistema di circolazione extracorporea impiegato in terapia intensiva per sostituire temporaneamente le funzioni di cuore e polmoni – avrebbe potuto salvare la vita al bambino o, quantomeno, mantenerlo in condizioni compatibili con un nuovo trapianto.














