Il primo incontro, l'impegno per la legge sull'aborto, le vacanze insieme. Dalle piazze a Strasburgo la ginecologa ricorda 50 anni tra politica e privato: "Ecco cosa ci lascia"

Le battaglie per l'aborto e la salute riproduttiva femminile, come tante altre, sposate "anima e corpo". L'avventura in Europa, le vacanze insieme, momenti di vita privata e attivismo politico. "Se penso a Emma Bonino è la quantità di tempo che mi impressiona", tempo condiviso. "Praticamente tutta la mia vita politica". Sono passati oltre 50 anni dal primo incontro fra Mirella Parachini, ginecologa, storica compagna del leader radicale Marco Pannella, vicesegretaria dell'Associazione Luca Coscioni, ed Emma Bonino. "Oggi ho 72 anni, mi sono messa con Marco quando ne avevo 19, e ho conosciuto Emma proprio all'inizio. Ancora me la ricordo quando venne la prima volta a casa con Adele Faccio", anche lei una paladina dell'autodeterminazione delle donne. "Era un 'personaggione', la Emma che poi è sempre stata. Era giovane, molto convinta" dei valori da difendere, "anche con qualche ruvidezza, sempre ricchissima", racconta Parachini all'Adnkronos Salute nel giorno in cui l'Italia dice addio alla fondatrice di +Europa, 78 anni, anima del radicalismo liberale italiano. "Anche lei ha poi ricordato quello 'sbarco romano'. Con Adele Faccio avevano affrontato un lungo viaggio da Milano. Mi colpì. Anche per quel suo femminismo non ostile o separatista. Per me Emma è tante cose, una miscela di privato e pubblico, di ricordi personali e momenti politici". Sempre faccia a faccia con la storia.