Dai romanzi ai saggi, sono diversi i volumi in cui è stato raccontato l'attacco al cuore di New York, da 'L'uomo che cade' a 'Molto forte, incredibilmente vicino'
11 settembre 2026 | 15.01
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Un attacco senza precedenti agli Stati Uniti. L'11 Settembre del 2001 è stato un unicum nella storia degli Usa. Mai, prima di quella tragica mattina, il Paese è stato colpito con la potenza di fuoco sferrata da Al Qaida contro New York e il Pentagono. Un disastro che ha toccato la coscienza civile del popolo americano e non solo, suscitando anche una forte reazione militare, che ha interrogato scrittori e analisti, da Don De Lillo a Paul Auster, passando per John Updike. I quasi 3mila morti delle Torri Gemelle, crollate poco dopo l'impatto dei due aerei lanciati come missili sul World Trade Center, infatti, sono al centro di numerosi libri. Romanzi e saggi che - utilizzando chiavi di lettura diverse - hanno cercato di interpretare e capire una delle pagine più dolorose della lunga vicenda americana.
Lo scrittore Don DeLillo affronta il trauma subito dai cittadini americani nel romanzo 'L'uomo che cade', pubblicato da Einaudi. Un libro in cui mette in scena la strana normalità di un terrorista che si prepara al martirio affiancandola alla solitudine in cui precipita la famiglia di un sopravvissuto al crollo delle Torri. Un racconto forte e duro. "Sono pagine di forza e controllo straordinari, il genio di DeLillo in tutta la sua grandezza. Leggendole, ricordatevi di respirare", ha avvertito la rivista britannica New Statesman.











