Se chiedete a qualsiasi persona che abbia più di quarant’anni che cosa stava facendo l’11 settembre 2001, mentre venivano attaccate e distrutte le Torri Gemelle a New York, sicuramente vi risponderà con un ricordo nitido e con dei dettagli precisi. Si tratta di momenti che sono impressi indelebilmente nella nostra memoria e nella nostra mente.

Non può che essere così per Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi, autori di Da Giuliani a Mamdani, New York 25 anni dopo l’11 settembre. Giornalisti rispettivamente de Il Corriere della Sera e de La Stampa che, vivendo ad alcune centinaia di metri dal luogo di quell’immane tragedia, ebbero modo di esserne testimoni diretti e cronisti. Nel loro libro Maria Teresa e Glauco raccontano la vita della città in questi anni in parallelo con la loro vita, il dolore, la sua elaborazione, la reazione e la ripartenza, ma soprattutto ci consegnano un’analisi in corpore vivo di una città che da quel giorno, dopo aver contato le vittime (non tutte ancora hanno un nome) immediate degli attacchi di quei giorni e pagando in termini di migliaia di altri caduti gli effetti successivi delle esplosioni sulla salute, si è rialzata, ha ripreso il suo cammino e il suo posto a livello mondiale.