Nel ricordare, con ancora le lacrime agli occhi, la tragedia delle Torri Gemelle, affiorano piccoli particolari di civiltà che allora passarono inevitabilmente inosservati o in secondo piano. Alcuni di questi, estremamente significativi, sono parte del libro di Maria Teresa Cometto e Glauco Maggi dal titolo Da Giuliani a Mandami, New York, 25 anni dopo l’11 settembre, edizioni Mind. Entrambi furono testimoni oculari della tragedia, anche perché il crollo delle due torri si portò via la loro casa, a Battery Park. Cometto scrisse la propria cronaca nell’edizione del 12 settembre del 2001 del Corriere ; Maggi fece il suo reportage su La Stampa. Nel loro libro i due giornalisti non smettono di essere grati alla città che ancora oggi li accoglie, al sistema di assistenza alle famiglie superstiti, all’efficienza dei soccorsi oltre che all’eroismo di tanti, tantissimi. Un dato che deve fare riflettere: sono ancora 145 mila i pazienti iscritti al World trade health center, di cui 57 mila affetti da tumore. Lo stesso sindaco di allora, Rudolph Giuliani, si ammalò respirando quei veleni. Che differenza di immagine rispetto al Giuliani screditato e fallito di oggi. Ma le vite vanno giudicate nella loro interezza.