La storia dell’attentato alle Torri Gemelle divenne da subito una storia di immagini. Quelle che interruppero le trasmissioni di praticamente ogni televisione, e che raggiunsero le persone di tutto il mondo mentre iniziavano la loro giornata, o pranzavano, o rientravano a casa la sera, a seconda di dove si trovassero, segnando per sempre il loro ricordo di quel giorno. E quelle che si accumularono man mano nei giorni e nelle settimane successive, diventando tra le più riprodotte della storia dell’umanità.

Delle migliaia scattate, ne sono rimaste nella cultura popolare sia di amatoriali sia dei più grandi fotografi al mondo. Come quella che scattò Steve McCurry, che abitava lì vicino, a un vigile del fuoco in mezzo a una montagna di macerie. Quel giorno ne morirono 343, impegnati nei soccorsi.

Un soccorritore sopra un cumulo di macerie dopo il crollo delle Torri Gemelle (Steve McCurry/Magnum Photos via contrasto)

Ma una delle foto più celebri di quel giorno fu scattata a chilometri di distanza. È la più controversa di tutte, e la fece a Brooklyn Thomas Hoepker: mostra un gruppo di persone chiacchierare in modo apparentemente rilassato con il fumo delle Torri Gemelle sullo sfondo. Quando diventò pubblica, anni dopo, fu ampiamente commentata e i suoi protagonisti stigmatizzati, poi loro stessi intervenirono per difendersi, spiegando che anche se poteva sembrare di no erano ovviamente sconvolti.