È morta all’età di 78 anni Emma Bonino, storica leader radicale, parlamentare, ministra ed esponente di primo piano dell’europeismo italiano. A dare l’annuncio è stata +Europa: «Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai».
Una vita politica lunga e combattuta, iniziata nelle file del Partito Radicale e segnata dalle battaglie per i diritti civili, l’autodeterminazione delle donne, la legalizzazione dell’aborto e la libertà di scelta. Una figura che ha attraversato decenni della storia italiana ed europea mantenendo una forte impronta europeista e una costante attenzione ai temi dei diritti umani.
Nata a Bra, in provincia di Cuneo, nel 1948, Bonino entrò giovanissima nella politica radicale e fu protagonista delle campagne che portarono al referendum sull’aborto del 1974 e alla successiva legge 194. Nel corso della sua lunga attività istituzionale è stata più volte parlamentare italiana ed europea e ha ricoperto incarichi di governo.
È stata ministra del Commercio internazionale e per le Politiche europee nel secondo governo Prodi e ministra degli Esteri nel governo Letta. Ma è soprattutto sul fronte internazionale che il suo nome si è imposto anche oltre i confini italiani: dal 1995 al 1999 fu commissaria europea, con la delega agli aiuti umanitari, occupandosi di emergenze e crisi internazionali, compresa la guerra nella ex Jugoslavia.










