1 € al mese
Emma Bonino
Roma, 11 settembre 2026 – Emma Bonino è morta a 78 anni: la leader di +Europa, più volte ministra della Repubblica e storico volto del movimento radicale italiano, nel 2015 aveva rivelato di avere un tumore al polmone sinistro, che le aveva imposto una lunga cura. Nel 2023 aveva dichiarato di aver sconfitto la malattia, ma in seguito era stata ricoverata più volte per problemi respiratori e difficoltà metaboliche, ricevendo anche la visita di Papa Francesco. Ieri era uscita dalla terapia intensiva dell'ospedale Santo Spirito di Roma ed era stata trasferita in una clinica privata, prima del peggioramento fatale avvenuto nelle ultime ore.
"Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero", è la nota dei Radicali. "Emma fu "scelta dalla politica radicale" quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera.
La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l'aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l'infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l'autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l'Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d'Europa. È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato. Grazie Emma, dal profondo del cuore".










