È morta Emma Bonino, una delle figure più importanti e riconoscibili della politica italiana degli ultimi cinquant’anni. Radicale, parlamentare, ministra, commissaria europea e leader di PiùEuropa, Bonino ha costruito la sua lunga esperienza politica attorno alle battaglie per i diritti civili, l’autodeterminazione e lo Stato di diritto.
Dall’impegno per la legalizzazione dell’aborto alla lotta contro la fame nel mondo, dalle campagne contro le mutilazioni genitali femminili alla difesa della democrazia e dei diritti umani, la sua è stata una politica spesso minoritaria ma capace di lasciare un segno profondo. Tra i suoi ultimi grandi obiettivi c’era l’idea di un’Europa più unita e federale, gli «Stati Uniti d’Europa».
«Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai», scrive PiùEuropa nella nota con cui ne annuncia la scomparsa. Per il partito, il suo testamento politico è una convinzione semplice e radicale: non importa quante volte occorra perdere prima di riuscire a conquistare una libertà per tutti.










