È morta all’età di 78 anni Emma Bonino. Nei giorni scorsi era stata ricoverata in terapia intensiva a seguito di una crisi respiratoria. “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”, pubblica Più Europa sui Social. Con Emma Bonino scompare una delle donne che hanno segnato più profondamente la storia dei diritti civili in Italia. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, entrò nel Partito Radicale nel 1975 e da allora il suo nome si intrecciò con quello di Marco Pannella e con alcune delle battaglie civili più importanti degli ultimi cinquant’anni: aborto, diritti delle donne, libertà individuali, lotta contro la pena di morte, condizioni dei detenuti e libertà di ricerca scientifica. Una storia politica durata oltre mezzo secolo, ma anche una storia personale nella quale il corpo, la libertà di scelta e la malattia diventarono inevitabilmente temi pubblici.

Emma Bonino e la battaglia per l’aborto

È proprio dalla condizione delle donne che comincia una delle battaglie che definiranno la sua vita. Nel 1975 Emma Bonino viene arrestata insieme a Gianfranco Spadaccia e Adele Faccio dopo essersi autodenunciata per aver praticato aborti clandestini. In quegli anni interrompere volontariamente una gravidanza è ancora un reato.