Il panorama politico italiano ed europeo perde uno dei suoi riferimenti più autorevoli e intransigenti. Emma Bonino si è spenta all’età di 78 anni, lasciando un vuoto incolmabile nell’alveo delle battaglie per le libertà individuali e lo Stato di diritto. A dare la notizia è stata la formazione politica Più Europa, realtà da lei promossa negli ultimi anni di impegno pubblico. Nel comunicare il grave lutto, il partito ha affidato a una nota ufficiale un accorato omaggio alla propria figura guida, ricordando che “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”.L’addio alla storica esponente segna la fine di un’era per la cultura liberale del Paese. Nel messaggio diffuso dalla comunità politica si sottolinea la portata storica del suo percorso umano e istituzionale, evidenziando che “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero”. Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino era stata “scelta dalla politica radicale” in giovane età a seguito di un evento personale che ne avrebbe indirizzato per sempre la traiettoria: da quel momento in poi, l’attivista piemontese scelse di consacrare ogni sforzo affinché nessuna donna dovesse più subire limitazioni ai propri diritti fondamentali, mantenendosi per tutta la vita "Sempre radicalmente libera".
Lutto nella politica italiana: addio a Emma Bonino, icona dei diritti civili e dell'europeismo (Calabria 7)
Il panorama politico italiano ed europeo perde uno dei suoi riferimenti più autorevoli e intransigenti. Emma Bonino si è spenta all'età di 78 anni, lasciando










