il ricordoSegui Domani su Google11 settembre 2026 • 07:00Il ricordo di Luca Ciarrocca, per tanti anni corrispondente dalla Grande Mela: «Il Boeing inghiottito dal grattacielo, il boato che arriva qualche secondo dopo, la consapevolezza che in quell’esatto istante il mondo era cambiato»Fui l’ultimo a lasciare l’Empire State Building. Cinque agenti dell’Fbi, in giubbotto nero, mi accompagnarono all’ascensore. Mi avevano avvertito: se non avessi rispettato l’ordine di evacuazione, mi avrebbero arrestato. Io continuavo a dire che dovevo restare, stavo scrivendo. Sprezzo del pericolo, ma anche istinto da giornalista: quando il mondo esplode davanti ai tuoi occhi, la prima reazione è raccontarlo. Alla fine cedetti. Scendemmo, in un silenzio di tomba, fino al pianterreno. Fuori, ManLuca CiarroccaLuca Ciarrocca analizza da anni le dinamiche e gli squilibri del potere globale. Già corrispondente da New York per Il Giornale di Indro Montanelli, è stato il fondatore di Wall Street Italia. È autore di libri d’inchiesta tra cui I padroni del mondo, L’affaire Soros e Terza Guerra Mondiale, il più recente è L’anima nera della Silicon Valley – La vera storia di Peter Thiel. Ha vinto i premi giornalistici Premiolino e Amerigo.
Ore 8.48: l’apocalisse di New York vista dalla finestra dell’Empire State
Il ricordo di Luca Ciarrocca, per tanti anni corrispondente dalla Grande Mela: «Il Boeing inghiottito dal grattacielo, il boato che arriva qualche secondo dopo, la consapevolezza che in quell’esatto istante il mondo era cambiato»













