il racconto dello scrittore russo-americanoEdward TopolSegui Domani su Google10 settembre 2026 • 07:00Quando alle 9.15 la televisione mostrò un aereo che colpiva con tremenda bellezza la Torre Nord, sembrò un film della Disney. Mio fratello Yuri e sua moglie Frida erano lì: videro il World Trade Center bruciare, le persone gettarsi nel vuoto da settanta piani d’altezza, l’apocalisse del crolloNel settembre del 2001 vivevo in Florida, a Sunny Isles Beach. L’11 settembre cominciò come un giorno qualunque: una passeggiata mattutina in spiaggia con mio figlio, un anno e mezzo, e alle 8 lui era già sul seggiolone in cucina, mentre mia moglie gli dava il semolino con il cucchiaio. Verso le 9 ero nel mio studio, davanti al laptop, a raccogliere le idee, guardando ora lo schermo del televisore appeso al muro – la Abc trasmetteva le notizie, ma senza audio – ora, attraverso la parete di vetroEdward Topol
Le torri in fiamme, le grida, il vuoto. Mio fratello “dentro” l’11 settembre
Quando alle 9.15 la televisione mostrò un aereo che colpiva con tremenda bellezza la Torre Nord, sembrò un film della Disney. Mio fratello Yuri e sua moglie Frida erano lì: videro il World Trade Center bruciare, le persone gettarsi nel vuoto da settanta piani d’altezza, l’apocalisse del crollo












