Roma, 10 settembre 2026 – Riecco il dibattito al Senato sulla legge elettorale, dopo l’approvazione dello Stabilicum in prima lettura alla Camera lo scorso 16 luglio. L’Aula, con il voto compatto del centrodestra, ha bocciato l’idea dell’opposizione d’introdurre preferenze ‘pure’, su cui Lega e Forza Italia si erano subito dette contrarie: respinto con 68 sì e 99 no il sub-emendamento a prima firma del Dem Dario Parrini per sopprimere i capolista bloccati.
Sulla proposta di modifica all'emendamento di maggioranza alla legge elettorale il governo si era rimesso al parere dell’Aula. Dopo la votazione dai banchi delle opposizioni sono partiti dei 'Vergogna!'. “Tra un emendamento strumentale e il mantenimento degli accordi di maggioranza non abbiamo dubbi: manteniamo la parola e votiamo contro questo emendamento”, ha detto il senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan.
Il patto della maggioranza sulle preferenze
Il centrodestra ha annunciato il voto compatto e favorevole all'emendamento sulla legge elettorale che racchiude il patto di maggioranza sulle preferenze, a firma Lisei (capilista bloccati e tre preferenze con alternanza di genere dal secondo candidato in lista a scendere).
"Fratelli d'Italia ha sempre votato a favore delle preferenze", ha dichiarato Malan, che ha aggiunto che il suo partito l'ha fatto anche alla Camera sullo stesso testo delle legge elettorale, in esame oggi al Senato. Quindi ha rimarcato: "Il Pd ha votato per leggi che non comprendevano le preferenze tranne nel caso dell'Italicum, promosso dal governo Renzi, che comprendeva il capolista bloccato, pensa un po'. Però all'epoca andava bene, ora no, è una cosa inaccettabile. Dunque comprendiamo la strumentalità di questo emendamento, se aveste voluto approvare le preferenze ci sono state più occasioni alla Camera, in particolare quando furono battute di un solo voto e all'esito dei quel voto ricordiamo i festeggiamenti da parte dell'opposizione".















