A Palazzo Madama passa con 97 voti favorevoli, 67 contrari e due astenuti l'emendamento a prima firma FdI Marco Lisei. Bocciata invece la proposta del Pd per eliminare i capilista bloccati. È scontro tra maggioranza e opposizioni sulla coerenza di Giorgia Meloni
L'aula del Senato con 97 voti favorevoli, 67 contrari e due astenuti approva l'emendamento alla legge elettorale della maggioranza, a prima firma del senatore di Fratelli d'Italia Marco Lisei, che introduce le preferenze con i capilista bloccati.
"Le preferenze, nel voto per il Parlamento, mancavano dal 1993, cioè da quasi 35 anni. Oggi tornano perché il centrodestra ha scelto di reintrodurle, su proposta di Fratelli d'Italia", scrive Giorgia Meloni sui social. "Alla sinistra, che oggi sostiene che non basta, devo ricordare che non è credibile, su questo tema, chi non le ha mai volute in questi 35 anni e ha votato per bocciarle anche un mese fa. Quindi la differenza non è tra chi vuole più preferenze e chi ne vuole meno. È tra chi le ha rimesse nella legge e chi no".Fdi respinge blitz opposizioniNe pomeriggio il Senato aveva bocciato invece il subemendamento del Partito democratico che puntava a introdurre le preferenze senza capilista bloccati. La proposta delle opposizioni è stata respinta con 99 voti contrari e 68 favorevoli.A chiudere la partita è stato il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Lucio Malan. "FdI mantiene gli accordi all'interno della maggioranza. Voteremo contro questo emendamento", ha annunciato in aula.Il voto ha così confermato l'intesa raggiunta all'interno del centrodestra dopo ore di tensione. La maggioranza ha scelto di sostenere esclusivamente il proprio emendamento, quello a prima firma Lisei e sottoscritto dalle forze del centrodestra.Scontro Meloni-opposizioni sulle preferenze La giornata era iniziata tra dubbi e tensioni. Il Pd aveva sfidato Fratelli d'Italia a votare a favore della propria proposta, richiamando le posizioni storiche della destra a favore delle preferenze. Tra i primi a intervenire è stato Matteo Renzi. "Questo sub emendamento corrisponde in toto e in pieno alla storia politica e alla battaglia politica della presidente Giorgia Meloni, che in tutti questi anni ci ha fatto la morale sulle preferenze", ha detto il leader di Italia Viva in aula. "Si vada a riprendere le sue trasmissioni televisive, la presidente Meloni, se ha dei dubbi. E oggi che cosa succede? Voi avete un'alternativa: o non votate o la presidente del Consiglio per l'ennesima volta tradisce gli italiani e tradisce se stessa", ha aggiunto Renzi.













