ROMA L’Aula della Camera ha respinto, a scrutinio segreto, con 188 no e 187 sì, l’emendamento di Fratelli d’Italia-Noi moderati-Udc, al testo di riforma della legge elettorale, che introduceva un capolista bloccato e fino a tre preferenze su una lista di sei nomi. Uno dei relatori del provvedimento, Angelo Rossi, di Fratelli d’Italia, ed il governo avevano espresso parere favorevole alla proposta di modifica. Immediata l’esultanza dei rappresentanti delle opposizioni che hanno gridato, nell’emiciclo di Montecitorio, «elezioni, elezioni». «Ci sono momenti in cui quando si ha un alto incarico di Governo bisogna anche assumersi la responsabilità delle proprie decisioni». Così in Aula il leader M5S, Giuseppe Conte, che dopo la bocciatura dell’Assemblea all’ emendamento della maggioranza sulle preferenze nella riforma elettorale, chiede al Governo di «aprire la crisi di Governo».

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