L’emendamento sulle preferenze viene bocciato. Per un solo voto: vincono i franchi tiratori. Sembrava esserci un accordo sul punto più discusso della legge elettorale in discussione alla Camera. E invece il voto segreto - chiesto e ottenuto dalle opposizioni - ha svelato tutte le contraddizioni del centrodestra. Con Forza Italia e Lega che, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, avevano garantito il proprio appoggio alla proposta presentata da Fratelli d’Italia. L’esito, a Montecitorio, è stato diverso."Bisogna assumersi la responsabilità delle proprie decisioni - ha attaccato Giuseppe Conte in Aula -. "Dopo quattro anni, il governo" vuole "cambiare le regole del gioco", con il "il tentativo proditorio di FdI e di Meloni di prendere in giro gli italiani con un finto emendamento sulle preferenze". "Meloni ha lanciato una sfida a metterci la faccia - ha sottolineato il presidente del Movimento 5 stelle -, ce l'avete messa e avete sfiduciato la vostra presidente del Consiglio".Incalza anche Elly Schlein: "È il momento di tornare a casa e di dare al paese un governo in grado di risolvere i problemi degli italiani. Prendete atto del fallimento e andate a casa". "È stato un voto contro l'arroganza - continua - di una leader donna che per difendere il suo potere era pronta a schiacciare quello delle altre donne"."È mancato il voto di Giorgia Meloni. E il Parlamento ha sfiduciato Giorgia Meloni. Lei ha cercato di condizionare le prerogative del Parlamento chiedendo una fiducia via social, ed è stata sfiduciata" interviene Angelo Bonelli, che chiude: "Noi siamo pronti al voto e a governare"."Meloni chiede alle opposizioni di metterci la faccia: ma su cosa dovremmo mettere la faccia? Su una riforma della legge elettorale che noi consideriamo profondamente incostituzionale?” affonda il segretario di Più Europa Riccardo Magi. “Non sarà l'escamotage di un emendamento sulle preferenze sotto la capolistura bloccata a cambiare la natura di questo progetto di legge che sostanzialmente modifica gli equilibri tra i poteri costituzionali e sovverte l'importanza vitale per la democrazia di avere un voto democratico libero e uguale"."Siamo da sempre a favore delle preferenze. E riteniamo una vergogna che a scrutinio segreto i parlamentari della destra abbiano bocciato un emendamento che migliorava la pessima legge elettorale - ha commentato sui social Matteo Renzi -. A questo punto però il dato di fatto è semplice: la maggioranza non c’è più. Meloni vada al Quirinale subito e si dimetta. Non ha la fiducia del popolo e oggi ha perso anche quella del palazzo. Noi prendiamo un impegno: nessun inciucio, nessun governo tecnico. Si vada subito al voto: restituiamo la parola ai cittadini, con questa legge elettorale. Si voti a settembre, come già si è fatto quattro anni fa, e vediamo chi ha paura davvero del giudizio degli italiani.
Legge elettorale, l'emendamento sulle preferenze viene bocciato per un solo voto. Le opposizioni: "È crisi di governo, elezioni anticipate"
il voto segreto ha svelato tutte le contraddizioni del centrodestra. Con Forza Italia e Lega che, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, avevano garantito il pro










