Guadagnano meno di 20 anni fa e meno degli altri europei, peggio fa solo la Grecia

Avvertono la stanchezza del quotidiano (il 30% è sulla soglia di un vero e proprio burning out), temono come e più degli altri le guerre (87%), sentono la zavorra della difficile situazione economica (77%) e guadagnano meno di 20 anni fa e meno degli altri europei. E' la fotografia degli italiani che emerge dal 'Rapporto Coop 2026-Consumi e stili di vita degli italiani di oggi e di domani', redatto dall’Ufficio studi di Ancc-Coop (Associazione nazionale cooperative di consumatori-Coop) e la cui anteprima digitale è stata presentata a Milano. Il rapporto, che per alcune sue parti si è avvalso dell’ausilio dei nuovi programmi di intelligenza artificiale generativa, è orientato a leggere, con gli occhi degli italiani, le scelte che mettono in campo quotidianamente, partendo - come tutti gli anni – dal loro rapporto con il cibo. Per fare questo, oltre ai tanti contenuti originali offerti dai contributors del Rapporto, anche questa edizione si è avvalsa di due diverse survey ('Today, Tomorrow' e 'The New World Outlook') condotte entrambe lo scorso agosto. La prima ha coinvolto un campione di 1.000 italiani rappresentativo della popolazione italiana (18-75 anni). La seconda si è rivolta a un panel della community dei lettori delle scorse edizioni del Rapporto e ha coinvolto 800 opinion leaders e market maker. Quella che viene fuori dal report la 'stanchezza del quotidiano'. Il 58% del campione, infatti, cita il tempo, per se stessi e per le proprie attività, come una variabile irrinunciabile del proprio benessere personale. Un mito che per più di un italiano su tre appare irraggiungibile. Il 37% (e il 45% fra gli occupati), infatti, denuncia una vita in affanno in cui la quotidianità non lascia scampo e dove agli impegni lavorativi si sommano le mille incombenze del lavoro 'ombra' della gestione della vita familiare (45%) e i ritmi frenetici del vivere contemporaneo (29%).