Le preoccupazioni del Paese fotografate dall'ultimo Rapporto Coop 2026, che analizza i cambiamenti nelle abitudini e nelle priorità dei cittadini
Il mondo appare sempre più difficile da decifrare, tra tensioni geopolitiche, un’economia che fatica a ripartire e una quotidianità in cui il tempo libero si riduce sempre di più. A pesare sono anche gli stipendi considerati insufficienti e la sensazione di essere continuamente sommersi da notizie negative. Sono alcune delle principali preoccupazioni degli italiani fotografate dall’ultimo Rapporto Coop 2026, che analizza i cambiamenti nelle abitudini e nelle priorità dei cittadini.
Troppo lavoro, stipendi bassi e poco tempo per sé
Gli italiani lavorano di più, ma senza vedere crescere allo stesso modo i propri guadagni. Rispetto al 2019 gli occupati sono aumentati di un milione e, tra il 2019 e il 2025, sono cresciute anche le ore lavorate, in media 35 in più all’anno. Il 56% dei lavoratori, però, si dice insoddisfatto della propria retribuzione. Il 35% lamenta ritmi e carichi di lavoro eccessivi. Alla base resta un problema strutturale, ovvero che gli italiani guadagnano meno rispetto a vent’anni fa. Di conseguenza, è cresciuta anche la ricerca di tempo per sé. Per il 58% degli italiani il tempo libero è una componente indispensabile del proprio benessere e il 30% dice di sentirsi vicino al burnout. Una tendenza che si riflette anche nel rapporto con i social. In due anni gli utenti sono diminuiti di un milione e, tra chi ha scelto di allontanarsi dalle piattaforme, il 21% lo ha fatto proprio per recuperare tempo.










