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Truffa aggravata in concorso, questa l’ipotesi d’accusa nell’inchiesta sul caso dei crediti di imposta fasulli acquistati dalla Catanzaro Servizi. Lunedì i militari della Guardia di Finanza hanno effettuato perquisizioni nella sede della società partecipata in via Indipendenza. Contestualmente sono stati notificati 5 avvisi di garanzia. Nel registro degli indagati è finito l’ex amministratore unico della Catanzaro Servizi Gianluca Silipo, defenestrato dall’amministrazione comunale al deflagrare del caso nell’estate del 2025. Ci sono poi il commercialista Maurizio Scerra revisore dei conti della partecipata, il dipendente della società Emiliano Aloi, il titolare della società Dopago Daniele Guerrise e Antonella Di Silvestro che viene indicata come intermediaria tra la Dopago e la Catanzaro servizi e che risulta essere moglie di Scerra. Tutti devono rispondere di truffa per fatti avvenuti tra l’ottobre del 2023 e il luglio 2024. Secondo la ricostruzione degli investigatori delle fiamme gialle, gli indagati avrebbero agito in esecuzione di un medesimo disegno criminoso. Avrebbero così indotto in errore la Catanzaro servizi che avrebbe acquistato i crediti d’imposta convinta della loro validità. In particolare Guerrisi e Di Silvestro sarebbero riusciti a far acquistare alla società partecipata crediti d’imposta inesistenti derivanti dalle misure agevolative previste per ristrutturazioni edilizie e super bonus 110%.











