Salgono a 54 gli indagati nell’inchiesta della Dda che punta a scoperchiare un sistema sofisticato dedito alle truffe allo Stato, all’Ue, alle aste immobiliari pilotate. Società costruite ad hoc con agricoltori fantasma e prestanomi per fagocitare fondi pubblici. Il sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Veronica Calcagno accanto ai 31 nomi riportati nero su bianco nell’ordinanza vergata dal gip Andrea Odierno (LEGGI), che ha portato a 5 misure cautelari di cui 2 in carcere Carmelo Costa e Alessandro La Rosa e 3 ai domiciliari l’avvocato Gennaro Pierino Mellea, gli imprenditori Roberto Mercurio e Danilo Abramo, ha iscritto nel registro degli indagati altre 23 persone. Per tutti lo ricordiamo vige il principio di non colpevolezza fino a sentenza passata in giudicato.
I nuovi indagati
Si tratta di Francesco Arancio, 44 anni di Crotone; Antonietta Celia, 55 anni, di Petrizzi; Osvaldo Chiricò, 56 anni di Soveria Simeri; Emanuele De Feo, 24 anni, di Catanzaro; Luigi De Feo, 54 anni di Vizzolo; Valentina Destito, 39 anni di San Floro; Giovanni Faragò, 45 anni, di Cutro; Antonietta Lerose, 48 anni di Cutro; Antonio Levato, 57 anni, di Borgia; Marco Levato, 38 anni, di Catanzaro; Raul Mellea, 47 anni, di Catanzaro; Giuseppe Mirarchi, 85 anni di Catanzaro; Elisabetta Oliverio, 77 anni, di Cutro; Giuseppe Polerà, 23 anni di Petrizzi; Elena Reale, 33 anni di Soverato; Alfonso Pietro Salerno, 71 anni di Cutro; Samardzic Radmila, 72 anni, di Montauro, originaria Jugoslavia; Surjit Sing, 42 anni, di Sarmato (PC) originaria dell’India; Antonio Surace, 45 anni, di Catanzaro; Cosmo Tassone, 53 anni, di Serra San Bruno; Isabella Tigano, 42 anni di Cutro; Saverio Vigliarolo, 64 anni, di Soveria Simeri e Antonio Virelli, 59 anni, di Crotone.











