Nell'ordinanza compaiono complessivamente 23 indagati. Contestati, a vario titolo e secondo l’accusa, reati di mafia, usura, estorsione, corruzione, turbative d’asta e trasferimento fraudolento di valori
Nuovo colpo della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro nell’ambito dell’operazione denominata “Artemis II”, ritenuta dagli investigatori il prosieguo dell’inchiesta che aveva già portato all’esecuzione di 59 misure cautelari. I carabinieri del Gruppo di Lamezia Terme, con il supporto dello Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori “Calabria”, hanno dato esecuzione a un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Le misure sono state eseguite tra Lamezia Terme e le province di Vibo Valentia, Terni e Como. Gli indagati sono ritenuti presunti responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione mafiosa, usura, estorsione, corruzione, falso ideologico, turbata libertà degli incanti, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, trasferimento fraudolento di valori, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, illecita concorrenza con minaccia o violenza e peculato. Si tratta di contestazioni formulate nella fase delle indagini preliminari. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.








