Pubblicato il: 12/06/2026 – 13:21
CATANIA I finanzieri del comando provinciale di Catania hanno eseguito misure cautelari personali nei confronti di 15 dei 28 indagati per traffico di droga, minaccia e detenzione di armi, con aggravante della transnazionalità e dell’agevolazione mafiosa al clan etneo Cappello-Bonaccorsi e a quello aretuseo Santa Panagia. Sono stati sequestrati beni per 700.000 euro.I militari hanno emesso di un mandato di cattura europeo: i reati contestati, a vario titolo, sono traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, minaccia e detenzione abusiva di armi da fuoco. Per altri 13 indagati la Dda ha chiesto l’applicazione di misure restrittive che saranno valutate dal Gip dopo l’interrogatorio preventivo.
Le indagini
Due le province calabresi interessate dalla maxioperazione partita dalla Procura catanese guidata da Francesco Curcio: Cosenza e Reggio Calabria, che compaiono accanto a Lecce, Prato e Siracusa. Le indagini hanno riguardato anche Malta. Tra i beni sequestrati, oltre a disponibilità liquide, anche 13 mezzi tra auto e moto, 10 immobili e un’attività economica di somministrazione di cibo e bevande.Al centro dell’operazione ‘Abisso’, coordinata dalla Procura di Catania, le indagini di unità specializzate del nucleo di Pef e del Gruppo operativo antidroga del Gico che si sono avvalse anche di intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche e videosorveglianza, acquisizione di dati e di servizi di osservazione e riscontro. Secondo l’accusa il gruppo avrebbe agito nella piena consapevolezza di agevolare l’associazione mafiosa Cappello-Bonaccorsi e avrebbe rifornito sostanze stupefacenti al gruppo Borgata del clan Santa Panagia di Siracusa utilizzando anche il canale del carcere come base operativa per stabilire le modalità di svolgimento dell’attività illegale. Durante le indagini sono stati effettuati in più fasi diversi sequestri di droga per una quantità complessiva di circa 25 chilogrammi di stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana, che hanno portato all’arresto, in flagranza, di quattro persone. Dagli accertamenti è emerso anche il coinvolgimento del gruppo nel tentativo di recupero in mare, a largo delle coste Catanesi, di un ingente carico di cocaina, circa due tonnellate, commissionato da esponenti di Locri e Siderno, interessati al rintraccio del carico per il successivo trasporto in Calabria. Ma la droga in mare era stata già individuata e sequestrata a mare dalla Guardia di Finanza di Catania.











