Associazione a delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, reimpiego di denaro di provenienza illecita, truffa aggravata in materia di politica agricola per ottenere contributi pubblici a fondo perduto. Si allarga a macchia d’olio l’inchiesta della Procura di Catanzaro che ha portato stamattina gli uomini della Guardia di finanza a notificare 5 misure cautelari (LEGGI) disposte del gip Andrea odierno nell’ambito di un’indagine che conta complessivamente 31 indagati.

L’inchiesta ha consentito di disvelare un sodalizio criminale, che oltre ad operare per realizzare profitti in proprio, avrebbe utilizzato società intestate fittiziamente a coniugi, compagne, persone di fiducia e prestanomi. Si tratta di società di persone e di capitale nel settore immobiliare e delle aste, che vedrebbe coinvolte diverse persone formalmente qualificate come imprenditori agricoli, ma in realtà intestatari fittizi diaziende dedite alla costante partecipazione di bandi pubblici nel settore dell’agricoltura per ottenere contributi a fondo perduto. Tra gli indagati, non destinatari di alcuna misura anche gli avvocati Concetta Nunnari e Magda Mellea e il commercialista Adriano Dara.