L’acquisto dei crediti fiscali, i pagamenti e i controlli che sarebbero mancati. Deflagra il caso Catanzaro Servizi nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Catanzaro e condotta dalla Guardia di Finanza. A scanso di equivoci si tratta di un’indagine autonoma e staccata rispetto a quella sulle aste pilotate e la truffa ai fondi europei che ha scosso la città lunedì scorso coinvolgendo presunti ‘ndranghetisti, imprenditori e professionisti. Nelle scorse ore le Fiamme gialle hanno effettuato una serie di perquisizioni e contestualmente sono stati notificati i primi avvisi di garanzia.
I nomi degli indagati
Calabria7 ha visionato le carte dentro le quali compaiono i nomi dei primi indagati. Si tratta di Gianluca Amedeo Silipo, già amministratore di Catanzaro Servizi, Emiliano Aloi, funzionario della partecipata, Maurizio Scerra, revisore legale all’epoca dei fatti. Nei loro confronti e, a vario titolo, la Procura ipotizza una truffa aggravata in concorso relativa all’acquisto di crediti d’imposta, ritenuti inesistenti dagli inquirenti. Ipotesi accusatorie ovviamente tutte da verificare. Informazione di garanzia anche per l’imprenditore Daniele Guerrisi, rappresentante legale di Dopago Srl (curiosamente il primo a denunciare anche pubblicamente questo caso), e per Antonella Di Silvestro, indicata come intermediaria tra le due società










