Un peculato da quasi 270mila euro e una truffa ai danni del servizio regionale di emergenza-urgenza 118 da quasi 3 milioni e 400mila euro. È quanto ipotizza la Procura di Cagliari nei confronti di cinque persone e altrettante onlus che, tra il 2018 e il 2023, si sarebbero occupate di gestire alcuni servizi di soccorso con le ambulanze. Si è conclusa in queste ore, con la notifica degli avvisi di chiusura delle indagini preliminari agli indagati, un’inchiesta della Guardia di Finanza coordinata dal pubblico ministero Andrea Vacca che, in alcuni casi, contesta anche una frode in pubbliche forniture.

Gli indagati

Al centro delle indagini sul presunto sistema che sarebbe ruotato attorno al 118 ci sarebbe il giornalista, ex consigliere comunale e leader del movimento “Sardi in Europa”, Claudio Cugusi, 57 anni, a cui gli investigatori contestano anche il peculato. Gli altri indagati sono la dirigente regionale Maria Carla Savarino (63 anni), Pier Gimmy Onnis (59, di Sanluri), Antonio Murru (57, di Quartu), Claudio Murru (65, di Cagliari), tutti, a vario titolo, rappresentanti legali o amministratori di fatto di associazioni di volontariato e cooperative sociali convenzionate nel soccorso. Coinvolte anche le realtà da loro gestite: Associazione I Sardi Soccorso, Sardegna Soccorso Cagliari, Nuova Cagliari Emergenza, Nuova Cagliari Soccorso e Volontari Soccorso Sardegna.