Una lettera di Webuild indirizzata al Consiglio dei ministri, al Mef e ai Trasporti ha mandato il titolo in rosso a Piazza Affari facendo perdere l’8% a 2,01 euro.
Le prime indiscrezioni di stampa (su Il Fatto Quotidiano) sono state smentite dall’azienda, mentre poche ore più tardi ha iniziato a circolare il documento, datato 30 luglio 2026, in cui il general contractor - impegnato nel frattempo in un’opa su Trevi - fa il punto su 30 miliardi di commesse con Rfi (Rete Ferroviaria Italiana), i cui pagamenti sono in deciso ritardo.
Webuild ha puntualizzato che lo Stato, nel frattempo, ha ripreso a saldare il dovuto.
La prova del nove è la conferma da parte sua delle guidance 2026.
La lettera Nell’oggetto della lettera si parla di «grave squilibrio economico-finanziario»: secondo il documento l’ammontare dei crediti scaduti e non pagati da Rfi si attesta da mesi intorno a 800 milioni.










