Società ribadisce: «nessuna richiesta di extracosti»

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Webuild ha presentato un esposto a Consob ai sensi dell’articolo 185 del Testo Unico della Finanza, in relazione all’articolo pubblicato da "Il Fatto Quotidiano" dal titolo "Grandi opere: ora Webuild vuole 22 mld di extracosti". L’articolo, spiega una nota, «contiene ricostruzioni manifestamente false e prive di qualsiasi fondamento, diffuse con modalità tali da incidere sensibilmente e in modo distorsivo sul prezzo del titolo del Gruppo, che ha immediatamente registrato un movimento al ribasso in diretta concomitanza con la pubblicazione». La società valuterà ogni iniziativa a tutela della propria immagine e del regolare andamento del proprio titolo in Borsa, nelle sedi competenti. Diversamente da quanto riportato, rimarca la nota, Webuild non è, né è mai stato, "monopolista di fatto dei grandi appalti" — un’affermazione priva di qualsiasi riscontro fattuale. La società non ha avanzato alcuna "richiesta di extracosti": ha inviato alle istituzioni competenti comunicazioni formali, di carattere riservato, relative a obbligazioni contrattuali già maturate — crediti per lavori eseguiti e certificati, recupero di oneri già sostenuti, anticipazioni contrattuali previste dalla legge.