(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "Il fabbisogno di cassa di breve termine richiamato in alcune ricostruzioni, pari a circa 2,1 miliardi di euro, è direttamente ed esclusivamente collegato alla prosecuzione di quei cantieri in corso di esecuzione per conto della committenza pubblica, e non è legato a necessità di cassa autonome del Gruppo nel suo complesso, che invece conferma la guidance 2026". E’ quanto comunica Webuild nella nota in cui ha annunciato di aver presentato un esposto alla Consob dopo un articolo di stampa secondo cui la società guidata da Pietro Salini avrebbe richiesto al Governo 22 miliardi di extracosti.
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