Dal libro dello storico Ryback emergono almeno sei “assiomi” utili per le cronache di questi giorni. Uno è che nella crescita elettorale dei partiti fascisti è fondamentale il ruolo svolto in precedenza da forze politiche conservatrici, liberali e centriste che, per evitare la loro “vittoria”, cominciano ad adottare non solo le loro parole d’ordine ma le loro proposte. Gli elettori però preferiscono sempre l’originale alla copia
Curioso il destino di questo libro, anche se uscito da pochi giorni: 53 Days: How Hitler Dismantled a Democracy (Atlantic Press, 25 euro) dello storico Timothy Ryback, direttore dell’Institute for Historical Justice and Reconcliation con sede all’Aia, giù autore di un gran numero di volumi sul nazismo (in particolare uno sulla biblioteca di Adolf Hitler, tradotto da noi per Mondadori nel 2008): questo libro è il seguito logico e cronologico di quello precedente dello stesso autore, Takeover.













